Posso tenere in casa l'urna cineraria

Posso tenere in casa l’urna cineraria?

Oggi proviamo a rispondere a una domanda ricorrente: si può tenere l’urna cineraria in casa?

La cremazione, ovvero la pratica che permette la trasformazione della salma del defunto in cenere, non è soltanto la soluzione più agevole dal punto di vista logistico o più ecologica rispetto alle altre forme di sepoltura (tumulazione e inumazione), ma è anche quella che consente di tenere vicino quel che resta del caro estinto. Mentre infatti con l’inumazione la salma finisce interrata e con la tumulazione dentro il loculo, le ceneri non per forza devono rimanere al cimitero ma possono essere affidate ai parenti e riposte, ad esempio, in casa.

Come funziona l’affidamento ai parenti dell’urna cineraria (o urna ceneri)

Secondo l’articolo 14 del regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali della Regione Lombardia, il primo aspetto da tenere a mente per procedere con l’affidamento ai familiari dell’urna cineraria (o urna ceneri) riguarda le caratteristiche della stessa: deve essere realizzata con materiale idoneo e resistente, debitamente sigillata e riportante l’indicazione delle generalità del defunto (nome, cognome, data di nascita e di morte). L’affidamento ai familiari dell’urna cineraria (o urna ceneri) si configura nel momento in cui vi sia espressa volontà del defunto o del coniuge oppure del parente più prossimo. In presenza di parenti dello stesso grado sarà fondamentale che questi ultimi raggiungano un accordo a maggioranza assoluta, in caso contrario l’urna cineraria (o urna ceneri) verrà temporaneamente tumulata nel camposanto. È inoltre possibile l’affidamento delle ceneri derivanti da cremazioni già avvenute e precedentemente tumulate.

L’urna cineraria in casa? La documentazione per tenere le ceneri nella propria abitazione

L’autorizzazione per conservare nella propria casa le ceneri del parente morto si ottiene attraverso la presentazione di un’istanza scritta all’ufficiale dello stato civile del comune in cui si è verificato il decesso o nel comune in cui sono conservati i resti. Attraverso l’istanza il parente dovrà dichiarare: il luogo di residenza legale, ossia l’abitazione in cui conserverà le ceneri; l’impegno a porre l’urna cineraria (o urna ceneri) in un luogo sicuro e al riparo da rotture o profanazioni; di essere consapevole che la dispersione non autorizzata delle ceneri o contraria alla volontà del caro estinto costituisca reato con responsabilità di natura penale, così come il loro abbandono; di essere a conoscenza che, laddove non intendesse più mantenere le ceneri del caro estinto presso la propria abitazione, è obbligato a presentare un atto di rinuncia e tumularle o conferirle nel cinerario comune. La dichiarazione va presentata in triplice copia, in modo tale da lasciarne una nel comune in cui si è verificato il decesso, una nel crematorio e la terza alla persona che prende in consegna i resti del caro estinto. La documentazione dovrà essere corredata dalla copia conforme, anche per estratto, del testamento o dell’atto che sostiene il volere del defunto; in assenza, spetterà al coniuge o al parente procedere alla sottoscrizione della sua volontà. Si ricorda, infine, che la polizia municipale può effettuare controlli per accertare la corretta collocazione e conservazione dell’urna cineraria (o urna ceneri).

L’urna cineraria si può tenere in casa.

Per qualsiasi altra domanda sulle urne cinerarie, cremazioni, inumazioni, tumulazioni, funerali a Milano e provincia siamo a disposizione.

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